Il giapponese è una lingua affascinante, ricca di sfumature culturali e strutture grammaticali uniche. Una delle prime sfide per chi inizia a studiare giapponese è comprendere il funzionamento dei tempi verbali. A differenza delle lingue neolatine, come l’italiano o il francese, il giapponese ha un sistema verbale più essenziale ma molto logico. In questo articolo vedremo insieme le regole base e tanti esempi pratici per aiutarti a usare correttamente i verbi giapponesi nel presente, passato e futuro.
Che tu sia uno studente, un professionista o un’azienda alla ricerca di corsi di giapponese personalizzati, questo articolo ti darà le basi per comunicare con più sicurezza.
I verbi giapponesi: una panoramica
In giapponese, i verbi si trovano alla fine della frase, e sono l’elemento centrale per determinare il significato della proposizione. Non esistono coniugazioni per persona o numero: il verbo resta invariato indipendentemente da chi compie l’azione.
I verbi si classificano principalmente in tre gruppi:
Verbi del gruppo 1 (五段動詞)
Verbi del gruppo 2 (一段動詞)
Verbo irregolare (する – fare, 来る – venire)
Le principali forme verbali da conoscere riguardano:
il tempo (presente/futuro o passato);
l’aspetto (compiuto o non compiuto);
la forma affermativa o negativa;
la forma cortese o piana (informale).
Presente e futuro in giapponese: 現在形 (forma non passata)
In giapponese, presente e futuro condividono la stessa forma verbale. Il significato viene determinato dal contesto o da espressioni temporali.
Esempi con il verbo “taberu” (食べる – mangiare):
私はあさごはんをたべます (Watashi wa asagohan o tabemasu) = Mangio la colazione.
明日、すしをたべます (Ashita, sushi o tabemasu) = Mangerò sushi domani.
Forma piana:
たべる (taberu) = mangio / mangerò
Forma cortese:
たべます (tabemasu)
Il tempo passato: 過去形 (forma passata)
Il passato in giapponese ha forme specifiche, diverse per ogni gruppo verbale. Anche qui, il significato dipende dal contesto.
Esempi:
たべました (tabemashita) = Ho mangiato / mangiai (forma cortese)
あるいてきました (aruite kimashita) = Sono venuto a piedi
Forma piana:
たべた (tabeta)
のんだ (nonda – ho bevuto)
Ogni verbo cambia a seconda del gruppo di appartenenza:
gruppo 1: la sillaba finale cambia (es: わかる → わかった)
gruppo 2: si toglie る e si aggiunge た (es: たべる → たべた)
La forma negativa: 否定形
Anche la negazione dei verbi segue schemi semplici ma specifici.
Presente negativo:
たべません (tabemasen) = non mangio (forma cortese)
たべない (tabenai) = non mangio (forma piana)
Passato negativo:
たべませんでした (tabemasen deshita) = non ho mangiato
たべなかった (tabenakatta) = non ho mangiato
Le forme negative sono fondamentali per comunicare rifiuto, impossibilità o azioni non avvenute.
Il contesto determina il tempo
Poiché presente e futuro condividono la stessa forma, l’uso di parole temporali è cruciale per capire a quale tempo ci si riferisce:
今 (いま) = adesso
今日 (きょう) = oggi
明日 (あした) = domani
さっき = poco fa
昨日 (きのう) = ieri
もう = già
まだ = ancora
Esempi:
まだたべません = non ho ancora mangiato
もうたべました = ho già mangiato
Esempi comparativi dei tempi verbali giapponesi
Tempo | Forma cortese | Forma piana | Significato |
|---|---|---|---|
Presente | たべます (tabemasu) | たべる (taberu) | mangio / mangerò |
Passato | たべました (tabemashita) | たべた (tabeta) | ho mangiato |
Pres. negativo | たべません (tabemasen) | たべない (tabenai) | non mangio |
Pass. negativo | たべませんでした (tabemasen deshita) | たべなかった (tabenakatta) | non ho mangiato |
L’importanza della forma cortese
In giapponese, il livello di cortesia è parte integrante della comunicazione. Le forme verbali cambiano a seconda del contesto sociale:
forma piana (たべる, たべた) → usata tra amici, familiari, coetanei
forma cortese (たべます, たべました) → usata in ambienti formali, con sconosciuti, in ambito lavorativo
Per questo, è fondamentale imparare entrambe fin da subito.
Verbi irregolari
In giapponese ci sono pochi verbi irregolari, ma sono molto usati:
suru (する – fare) → します / した / しません
kuru (来る – venire) → きます / きた / きません
Esempi:
すぽつをします (supotsu o shimasu) = Faccio sport
今日くる (kyou kuru) = Oggi viene / verrà
Consigli per memorizzare e usare i tempi verbali giapponesi
Inizia dai verbi più comuni e impara le loro quattro forme principali (presente/piano, presente/cortese, passato/piano, passato/cortese).
Ripeti ad alta voce, per memorizzare meglio suoni e intonazione.
Usa flashcard per associare forma e significato.
Scrivi mini-dialoghi ambientati nel presente, passato e futuro.
Affidati a un insegnante o tutor AI per ricevere feedback e correzioni.
Perché studiare i verbi giapponesi con un docente esperto
Il giapponese è una lingua logica ma molto diversa dalle lingue europee. Studiare con un insegnante qualificato ti permette di:
comprendere rapidamente le regole;
evitare errori comuni legati alla cortesia o al contesto;
fare pratica reale in conversazione;
imparare in modo piacevole e progressivo;
ricevere un programma di studio su misura.
Conclusione: semplicità, logica e contesto
I tempi verbali in giapponese sono pochi ma fondamentali. Conoscere le forme base, saperle coniugare e usarle nel giusto contesto ti aiuterà a comunicare con efficacia e sicurezza.
Non servono mille coniugazioni: serve metodo, costanza e un buon corso per fissare le basi e costruire progressivamente la tua competenza linguistica.
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