L’arabo
è una lingua affascinante, ricca di sfumature e di logica interna.
Tuttavia, per chi la studia, una delle parti più impegnative è
sicuramente la formazione del plurale.
A
differenza dell’italiano o dell’inglese, dove spesso basta
aggiungere una lettera o cambiare la desinenza, in arabo esistono
diversi tipi di plurale, con regole specifiche e
numerose eccezioni.
In questo articolo vedremo in modo chiaro come si forma il plurale in arabo, con esempi pratici e consigli utili per evitare gli errori più comuni.
1. Il plurale in arabo: una panoramica
L’arabo distingue due grandi categorie di plurale:
Il plurale regolare (جمع سالم – jam‘ sālim)
Il plurale fratto (جمع تكسير – jam‘ taksīr)
Queste due forme coesistono nella lingua e vengono applicate a
seconda del tipo di parola e della struttura morfologica.
Capire
la differenza tra i due è essenziale per imparare a riconoscere
e formare correttamente i plurali.
2. Il plurale regolare maschile
Il plurale regolare maschile è il più
prevedibile e semplice da gestire.
Si forma aggiungendo ونَ
(-ūn) o ينَ
(-īn) alla fine del sostantivo singolare, a
seconda del caso grammaticale.
Esempi:
مُعَلِّم (muʿallim) → مُعَلِّمونَ (muʿallimūn) = insegnanti (al nominativo)
مُهَنْدِس (muhandis) → مُهَنْدِسونَ (muhandisūn) = ingegneri
Al caso obliquo (accusativo o genitivo), la desinenza cambia in -īn:
رَأَيْتُ المُهَنْدِسِينَ – ra’aytu al-muhandisīn = Ho visto gli ingegneri.
Questo tipo di plurale si applica quasi sempre a uomini o professioni maschili.
3. Il plurale regolare femminile
Il plurale regolare femminile è altrettanto
logico.
Si forma sostituendo la ة
(tā’ marbūṭa) finale del singolare con
ات (-āt).
Esempi:
مُعَلِّمَة (muʿallima) → مُعَلِّمَات (muʿallimāt) = insegnanti (donne)
طَالِبَة (ṭāliba) → طَالِبَات (ṭālibāt) = studentesse
سَيَّارَة (sayyāra) → سَيَّارَات (sayyārāt) = automobili
👉 È la regola più semplice e regolare dell’arabo: quando vedi una parola femminile con tā’ marbūṭa, molto probabilmente il suo plurale sarà in -āt.
4. Il plurale fratto: la vera sfida
Ed ecco la parte più affascinante (e temuta) della lingua araba:
il plurale fratto, o jam‘ taksīr,
letteralmente “plurale spezzato”.
In questo caso, la
parola cambia forma internamente, rompendo la struttura del
singolare e sostituendo alcune lettere o vocali.
Esempi:
كِتَاب (kitāb) → كُتُب (kutub) = libri
وَلَد (walad) → أَوْلَاد (awlād) = ragazzi
رَجُل (rajul) → رِجَال (rijāl) = uomini
بَيْت (bayt) → بُيُوت (buyūt) = case
Non esiste una regola unica per formare i plurali fratti: bisogna imparare i modelli ricorrenti (pattern) e memorizzarli poco a poco.
5. I principali modelli del plurale fratto
Sebbene il plurale fratto sembri imprevedibile, la grammatica araba tradizionale ha identificato alcuni schemi (أوزان – awzān) molto comuni.
Ecco i più frequenti:
Singolare | Modello Plurale | Plurale | Traduzione |
|---|---|---|---|
كِتَاب (kitāb) | فُعُل (fuʿul) | كُتُب (kutub) | libri |
رَجُل (rajul) | فِعَال (fiʿāl) | رِجَال (rijāl) | uomini |
طَالِب (ṭālib) | فُعَلاَء (fuʿalā’) | طُلَّاب (ṭullāb) | studenti |
مَكْتَب (maktab) | مَفَاعِل (mafāʿil) | مَكَاتِب (makātib) | uffici |
👉 Questi modelli si ripetono spesso e riconoscerli aiuta a intuire il plurale di parole nuove, anche senza averle mai incontrate prima.
6. Eccezioni e particolarità
Come in ogni lingua, ci sono eccezioni.
Alcune parole hanno
plurali irregolari o addirittura più di un
plurale possibile, a seconda del significato o del registro
linguistico.
Esempi:
إِسْم (ism) → può diventare أَسْمَاء (asmā’)
طَرِيق (ṭarīq) → طُرُق (ṭuruq) o طُرُقَات (ṭuruqāt)
شَيْخ (shaykh) → شُيُوخ (shuyūkh)
Altre parole invece non hanno plurale, come i nomi astratti o collettivi (es. مَاء – acqua, حُبّ – amore).
7. Come memorizzare i plurali arabi più facilmente
L’arabo è una lingua basata su schemi e radici.
Ogni
parola deriva da una radice trilittera (tre consonanti
principali), e questo aiuta molto nella memorizzazione dei
plurali.
Ecco alcuni consigli pratici:
Impara i plurali in coppia con il singolare, non separatamente.
Es: kitāb – kutub, rajul – rijāl.
Crea delle flashcard con singolare da un lato e plurale dall’altro.
Gruppa le parole per modello, es. tutte le parole con schema fuʿul.
Usa la parola in contesto, scrivendo frasi o mini dialoghi.
Ascolta testi o canzoni in arabo: sentirli in contesto reale aiuta a memorizzarli inconsciamente.
8. Trucchi e curiosità sulla formazione del plurale in arabo
L’arabo è una lingua viva e logica, e dietro le sue regole grammaticali ci sono alcune curiosità interessanti:
Il plurale fratto esiste solo nei nomi; aggettivi e verbi non lo usano.
Alcune parole hanno plurali doppi, uno “logico” e uno “collettivo”.
Esempio: nahr (fiume) → anhār (fiumi) o nuhūr in poesia.I plurali regolari femminili sono molto produttivi nella lingua moderna, mentre quelli fratti sono più antichi ma ancora diffusissimi.
Nei testi sacri o letterari, il plurale fratto viene usato anche per dare solennità e ritmo al linguaggio.
👉 Capire la “musicalità” dei plurali è un ottimo modo per apprezzare la bellezza strutturale dell’arabo.
9. Errori comuni da evitare
Molti studenti commettono gli stessi errori quando affrontano il plurale in arabo. Ecco i più frequenti:
Usare -īn / -ūn con parole non maschili.
Dimenticare di cambiare la tā’ marbūṭa in -āt per il plurale femminile.
Cercare una regola assoluta per il plurale fratto (non esiste!).
Non studiare i plurali in contesto.
👉 L’unico vero segreto è esposizione costante: leggere, ascoltare e parlare regolarmente in arabo.
10. Conclusione: metodo e pratica costante
La formazione del plurale in arabo è uno degli aspetti più
caratteristici e affascinanti di questa lingua.
Può sembrare
complesso, ma in realtà segue una logica coerente basata su
modelli morfologici ricorrenti.
Con un po’ di pratica quotidiana, riconoscerai i pattern, ricorderai i plurali più comuni e saprai usarli con sicurezza nelle conversazioni o nei testi scritti.
📞 Vuoi imparare l’arabo con insegnanti madrelingua e un metodo pratico e personalizzato?
Contatta la nostra Scuola di Lingue a Milano: offriamo corsi di arabo individuali, di gruppo e online, per studenti, professionisti e aziende in tutta Italia.
Prenota una lezione di prova gratuita e scopri quanto può essere stimolante imparare l’arabo!
❓ FAQ – Formazione del plurale in arabo
1. Qual è la differenza tra plurale regolare e fratto?
Il
plurale regolare si forma aggiungendo una desinenza prevedibile (-ūn,
-īn, -āt), mentre quello fratto cambia la struttura interna
della parola.
2. Tutti i sostantivi maschili formano il plurale in -ūn
o -īn?
No. Solo quelli che indicano esseri umani
maschili o professioni. Gli altri usano spesso il plurale fratto.
3. Esistono eccezioni nel plurale femminile?
Poche,
ma sì: alcune parole femminili hanno plurali fratti invece di -āt,
come أُمّ (madre)
→ أُمَّهَات
(ummahat).
4. Come posso memorizzare i plurali fratti più
difficili?
Usa flashcard e gruppi di parole con la
stessa struttura. L’esposizione frequente ai testi autentici è il
metodo più efficace.
5. Serve imparare tutti i modelli a memoria?
No.
Concentrati sui più comuni e impara i plurali insieme al loro
singolare: col tempo, riconoscerai automaticamente i pattern.




