Il portoghese è una lingua elegante, musicale e molto vicina all’italiano per struttura e logica. Tuttavia, per chi la studia, una delle prime sfide è la formazione del plurale, che presenta alcune regole semplici… e diverse eccezioni da non sottovalutare.

In questa guida troverai spiegate in modo chiaro le regole principali per formare il plurale in portoghese, le eccezioni più comuni e alcuni consigli pratici per evitare gli errori più frequenti.


Il plurale in portoghese: una visione d’insieme

Come in italiano e in spagnolo, il plurale in portoghese si forma modificando la terminazione del sostantivo, e deve concordare con l’articolo, l’aggettivo e il verbo della frase.

Esempi:

  • O livro é interessante → Os livros são interessantes
    (Il libro è interessante → I libri sono interessanti)

  • A casa é bonita → As casas são bonitas
    (La casa è bella → Le case sono belle)

👉 La desinenza cambia, ma il principio è chiaro: la concordanza è fondamentale.


Regola generale: aggiungere -s

La regola base per formare il plurale in portoghese è aggiungere “-s” ai sostantivi e agli aggettivi che terminano con una vocale non accentata.

Esempi:

  • livro → livros (libro → libri)

  • casa → casas (casa → case)

  • menino → meninos (ragazzo → ragazzi)

  • menina → meninas (ragazza → ragazze)

Si tratta della regola più comune e regolare, valida per la maggior parte delle parole.


Parole che terminano in -r, -s o -z

Quando il sostantivo termina in -r, -s o -z, il plurale si forma aggiungendo -es.

Esempi:

  • flor → flores (fiore → fiori)

  • país → países (paese → paesi)

  • cruz → cruzes (croce → croci)

Attenzione, però: alcune parole in “-s” non cambiano al plurale, soprattutto se accentate sull’ultima sillaba.
Esempio:

  • o lápis → os lápis (la matita → le matite)

👉 Queste parole restano invariabili, come accade in italiano con “caffè” o “film”.


Parole che terminano in -m

Quando un sostantivo termina in -m, la “m” si trasforma in -ns al plurale.

Esempi:

  • homem → homens (uomo → uomini)

  • jovem → jovens (giovane → giovani)

  • nome → nomes (nome → nomi)

👉 Ricorda: la “m” finale in portoghese ha un suono nasale che si mantiene anche nel plurale.


Parole che terminano in -ão: tre plurali possibili

Questa è la regola più temuta dagli studenti!
I sostantivi che terminano in -ão possono formare il plurale in tre modi diversi: -ões, -ães o -ãos.
Purtroppo, non esiste una regola fissa: bisogna impararli caso per caso.

a. Plurali in -ões

È la forma più comune:

  • nação → nações (nazione → nazioni)

  • lição → lições (lezione → lezioni)

  • coração → corações (cuore → cuori)

b. Plurali in -ães

Si usa con alcune parole specifiche, spesso antiche o derivate da radici latine:

  • pão → pães (pane → pani)

  • cão → cães (cane → cani)

  • alemão → alemães (tedesco → tedeschi)

c. Plurali in -ãos

Meno frequente, ma presente in alcuni sostantivi:

  • irmão → irmãos (fratello → fratelli)

  • cidadão → cidadãos (cittadino → cittadini)

  • cristão → cristãos (cristiano → cristiani)

👉 Per non sbagliare, è utile memorizzare i plurali più comuni con la parola singolare o usare un buon dizionario come riferimento.


Parole che terminano in -l

Quando il sostantivo termina in -l, la regola cambia a seconda della vocale che precede la “l”.

a. Se la parola termina in -al, -el, -ol, -ul

La “l” diventa -is al plurale:

  • animal → animais (animale → animali)

  • papel → papéis (foglio → fogli)

  • anzol → anzóis (amo → ami)

  • azul → azuis (blu → blu)

b. Se la parola termina in -il

Ci sono due possibilità:

  • Se l’accento cade sulla penultima sillaba → cambia in -eis:
    fácil → fáceis (facile → facili)

  • Se l’accento cade sull’ultima sillola → cambia in -is:
    barril → barris (barile → barili)

👉 Anche in questo caso, la posizione dell’accento è la chiave per scegliere la forma giusta.


Parole che terminano in -x

I sostantivi terminanti in -x restano invariati al plurale.

Esempi:

  • o tórax → os tórax (il torace → i toraci)

  • o clímax → os clímax (il climax → i climax)

👉 Sono invariabili, come molte parole scientifiche o di origine straniera.


Nomi invariabili e irregolari

Come in italiano, anche il portoghese ha parole invariabili e plurali irregolari.

a. Parole invariabili

Restano identiche al singolare e al plurale:

  • o ônibus → os ônibus (l’autobus → gli autobus)

  • o lápis → os lápis (la matita → le matite)

  • o vírus → os vírus (il virus → i virus)

b. Plurali irregolari

Alcune parole cambiano in modo imprevedibile:

  • mal → males (male → mali)

  • réptil → répteis (rettile → rettili)

  • cônsul → cônsules (console → consoli)


Concordanza tra nome, articolo e aggettivo

In portoghese, tutti gli elementi della frase devono concordare in genere e numero con il nome.

Esempi:

  • O menino bonito → Os meninos bonitos

  • A flor amarela → As flores amarelas

👉 Questo vale anche per i verbi essere e avere:

  • O carro é novo → Os carros são novos


Errori comuni da evitare

Ecco gli errori che fanno più spesso gli studenti italiani e stranieri:

  • ❌ confondere “-ões” e “-ães”: naçõespães

  • ❌ dimenticare la “h” in parole come animais o papéis

  • ❌ usare il plurale invariabile dove non serve (es. os lápis sì, ma os nomes no)

  • ❌ dimenticare la concordanza tra aggettivo e nome

👉 Il segreto è non improvvisare: il portoghese ama la coerenza tra tutti gli elementi della frase.


Consigli pratici per imparare i plurali portoghesi

  1. Impara i plurali insieme ai singolari.
    Quando studi un nuovo vocabolo, memorizza subito anche la sua forma plurale.

  2. Crea schede di confronto.
    Visualizzare le coppie singolare-plurale aiuta la memoria visiva.

  3. Leggi testi semplici in portoghese.
    Riviste, articoli e canzoni sono ottimi per abituarsi ai modelli più comuni.

  4. Fai attenzione alla pronuncia.
    Alcune desinenze cambiano leggermente il suono: coração → corações, animal → animais.

  5. Usa app e strumenti interattivi.
    Quizlet, Duolingo o Babbel aiutano a fissare le forme irregolari con la ripetizione attiva.


Curiosità linguistiche sul plurale portoghese

  • Il portoghese europeo e quello brasiliano seguono le stesse regole, ma differiscono nella pronuncia (es. papéis si pronuncia più chiaro in Portogallo e più nasale in Brasile).

  • Molte irregolarità derivano dal latino, proprio come nell’italiano, e per questo le due lingue condividono logiche simili.

  • In alcune zone del Brasile, nell’uso colloquiale, è comune semplificare alcune forme plurali — ma nella lingua scritta standard vanno sempre rispettate.


Conclusione: un sistema logico con un tocco di varietà

La formazione del plurale in portoghese segue regole abbastanza coerenti, ma con un numero sorprendente di eccezioni fonetiche.
Il segreto è riconoscere i modelli più frequenti e imparare a fidarsi dell’orecchio, soprattutto attraverso lettura e ascolto costante.

Una volta compresa la logica, il plurale diventa naturale e persino divertente: un passo in più per padroneggiare la lingua e comunicare con sicurezza.


📞 Vuoi imparare il portoghese con insegnanti madrelingua e un metodo pratico e coinvolgente?
Contatta la nostra Scuola di Lingue a Milano: offriamo corsi di portoghese individuali, di gruppo e online, per studenti, adulti e aziende in tutta Italia.
Prenota una lezione di prova gratuita e scopri quanto può essere piacevole imparare il portoghese!

❓ FAQ – Formazione del plurale in portoghese

Come si forma il plurale in portoghese?
Generalmente aggiungendo “-s” al singolare: casa → casas, livro → livros.

Quando si aggiunge “-es”?
Quando la parola termina in “-r”, “-s” o “-z”: flor → flores, cruz → cruzes.

Come si forma il plurale delle parole in “-ão”?
Può diventare “-ões”, “-ães” o “-ãos”, a seconda della parola: coração → corações, pão → pães, irmão → irmãos.

Le parole straniere cambiano al plurale?
No, restano invariabili: o ônibus → os ônibus, o vírus → os vírus.

Come posso imparare le eccezioni più facilmente?
Leggi e ascolta molto portoghese autentico, e crea un elenco personale dei plurali più irregolari. Con la pratica costante, diventeranno automatici.