L’imperativo in giapponese permette di esprimere comandi, istruzioni, divieti e consigli, ma non corrisponde a un’unica forma verbale. La lingua giapponese distingue infatti tra ordini diretti, richieste cortesi e suggerimenti, scegliendo strutture diverse in base al contesto e al rapporto tra gli interlocutori.
Per un livello A1/A2 è importante imparare soprattutto le formule con 〜てください (-te kudasai), usate per chiedere cortesemente di fare qualcosa, e con 〜ないでください (-naide kudasai), impiegate per chiedere di non compiere un’azione.
Come funziona l’imperativo in giapponese?
In giapponese esistono vere forme imperative, ma sono spesso molto dirette. Possono comparire in situazioni di emergenza, ordini militari, istruzioni energiche, competizioni sportive o dialoghi tra persone con un rapporto molto confidenziale.
Nella comunicazione quotidiana è generalmente preferibile utilizzare formule più cortesi.
Confrontiamo:
待て!
Mate!
Aspetta!
Questa è una forma imperativa diretta e forte.
待ってください。
Matte
kudasai.
Aspetti, per favore.
La seconda frase è più adatta quando ci si rivolge a un collega, a una persona sconosciuta o a qualcuno con cui è necessario mantenere un tono cortese.
La scelta della forma non dipende soltanto dalla grammatica, ma anche dalla posizione sociale, dall’età, dalla confidenza e dalla situazione.
Come formulare una richiesta con 〜てください
La struttura più utile per chiedere a qualcuno di fare qualcosa è:
forma in て del verbo + ください
ください (kudasai) significa in questo contesto “per favore” o “la prego di”.
Esempi:
見てください。
Mite
kudasai.
Guardi, per favore.
聞いてください。
Kiite
kudasai.
Ascolti, per favore.
座ってください。
Suwatte
kudasai.
Si sieda, per favore.
書いてください。
Kaite
kudasai.
Scriva, per favore.
少し待ってください。
Sukoshi
matte kudasai.
Aspetti un momento, per favore.
Il soggetto viene normalmente omesso, perché il contesto chiarisce a chi è rivolta la richiesta. La stessa forma può riferirsi a un uomo, a una donna, a una persona oppure a un gruppo.
Come si forma la forma in て?
Per utilizzare 〜てください bisogna conoscere la forma in て del verbo. Al livello A1/A2 è utile imparare le forme più frequenti direttamente insieme al verbo.
Verbo base | Forma in て | Richiesta cortese | Significato |
|---|---|---|---|
見る (miru) | 見て (mite) | 見てください | Guardi, per favore |
食べる (taberu) | 食べて (tabete) | 食べてください | Mangi, per favore |
書く (kaku) | 書いて (kaite) | 書いてください | Scriva, per favore |
読む (yomu) | 読んで (yonde) | 読んでください | Legga, per favore |
待つ (matsu) | 待って (matte) | 待ってください | Aspetti, per favore |
話す (hanasu) | 話して (hanashite) | 話してください | Parli, per favore |
来る (kuru) | 来て (kite) | 来てください | Venga, per favore |
する (suru) | して (shite) | してください | Faccia, per favore |
Le trasformazioni cambiano in base alla terminazione del verbo. Per chi inizia è più efficace memorizzare esempi comuni e riconoscere gradualmente gli schemi.
Chi desidera esercitarsi nella coniugazione e nelle diverse forme di cortesia può approfondire attraverso dei corsi di giapponese a Milano, disponibili individualmente o in gruppo, online o in presenza.
Esempi di richieste nello studio e sul lavoro
La struttura 〜てください è frequente nelle lezioni e negli ambienti professionali.
Durante una lezione:
教科書を開いてください。
Kyōkasho
o hiraite kudasai.
Aprite il libro di testo, per favore.
この文を読んでください。
Kono
bun o yonde kudasai.
Leggete questa frase, per favore.
名前を書いてください。
Namae
o kaite kudasai.
Scrivete il nome, per favore.
In un contesto lavorativo:
この資料を確認してください。
Kono
shiryō o kakunin shite kudasai.
Controlli questo
documento, per favore.
メールを送ってください。
Mēru
o okutte kudasai.
Invii l’email, per favore.
明日来てください。
Ashita
kite kudasai.
Venga domani, per favore.
Pur essendo cortese, 〜てください esprime una richiesta abbastanza chiara. In situazioni professionali particolarmente formali si utilizzano anche costruzioni più indirette, ma non sono indispensabili per un livello iniziale.
Come dire “non fare” con 〜ないでください
Per chiedere a qualcuno di non compiere un’azione si usa:
forma negativa breve in ない + でください
Esempi:
入らないでください。
Hairanaide
kudasai.
Non entri, per favore.
ここで写真を撮らないでください。
Koko
de shashin o toranaide kudasai.
Non scatti fotografie qui,
per favore.
忘れないでください。
Wasurenaide
kudasai.
Non dimentichi, per favore.
このファイルを消さないでください。
Kono
fairu o kesanaide kudasai.
Non cancelli questo file, per
favore.
La forma 〜ないでください viene utilizzata in istruzioni, avvisi, richieste e divieti espressi con cortesia.
È diversa dal divieto diretto con な:
入るな!
Hairu
na!
Non entrare!
Questa forma è molto forte e può comparire in un’emergenza, in un ordine netto o su alcuni cartelli. Nelle conversazioni normali è preferibile usare 入らないでください.
Come dare consigli con 〜たほうがいい
Per consigliare a qualcuno di fare qualcosa si può utilizzare:
verbo al passato breve + ほうがいいです
La struttura significa letteralmente “è meglio fare…”.
Esempi:
早く寝たほうがいいです。
Hayaku
neta hō ga ii desu.
È meglio andare a dormire presto.
先生に聞いたほうがいいです。
Sensei
ni kiita hō ga ii desu.
È meglio chiedere all’insegnante.
少し休んだほうがいいです。
Sukoshi
yasunda hō ga ii desu.
È meglio riposare un po’.
Per consigliare di non fare qualcosa si usa:
verbo nella forma in ない + ほうがいいです
無理をしないほうがいいです。
Muri
o shinai hō ga ii desu.
È meglio non sforzarsi troppo.
遅く帰らないほうがいいです。
Osoku
kaeranai hō ga ii desu.
È meglio non tornare tardi.
Questa costruzione esprime un consiglio, non un ordine. Può comunque risultare abbastanza deciso, soprattutto se il rapporto tra gli interlocutori non è confidenziale.
Come fare una proposta con 〜ましょう
Per proporre un’azione da compiere insieme si usa:
radice della forma in ます + ましょう
Esempi:
始めましょう。
Hajimemashō.
Cominciamo.
少し休みましょう。
Sukoshi
yasumimashō.
Facciamo una breve pausa.
一緒に行きましょう。
Issho
ni ikimashō.
Andiamo insieme.
もう一度確認しましょう。
Mō
ichido kakunin shimashō.
Controlliamo ancora una volta.
Questa forma non è un imperativo vero e proprio, ma è importante perché permette di suggerire un’attività condivisa senza dare un ordine diretto.
Le forme imperative dirette
La forma imperativa vera e propria viene costruita in modi diversi secondo il tipo di verbo.
Alcuni esempi comuni sono:
書け (kake): scrivi;
読め (yome): leggi;
待て (mate): aspetta;
話せ (hanase): parla;
食べろ (tabero): mangia;
見ろ (miro): guarda;
来い (koi): vieni;
しろ (shiro): fai.
Queste forme possono risultare brusche. Si trovano spesso negli ordini, nello sport, nei manga, nei film, nelle espressioni emotive e nelle situazioni in cui chi parla possiede una forte autorità.
Per esempio:
急げ!
Isoge!
Sbrigati!
止まれ!
Tomare!
Fermati!
頑張れ!
Ganbare!
Forza!
/ Impegnati!
頑張れ ha spesso un valore di incoraggiamento, ma il tono resta energico. In una situazione più gentile si può dire:
頑張ってください。
Ganbatte
kudasai.
Si impegni / In bocca al lupo.
Tabella riassuntiva delle principali strutture
Funzione | Struttura | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|
Richiesta cortese | forma in て + ください | 見てください | Guardi, per favore |
Richiesta negativa | forma in ない + でください | 入らないでください | Non entri, per favore |
Consiglio positivo | forma passata + ほうがいいです | 休んだほうがいいです | È meglio riposare |
Consiglio negativo | forma in ない + ほうがいいです | 行かないほうがいいです | È meglio non andare |
Proposta condivisa | forma in ましょう | 始めましょう | Cominciamo |
Ordine diretto | forma imperativa | 待て | Aspetta! |
Divieto diretto | forma del dizionario + な | 入るな | Non entrare! |
Errori comuni nell’uso dell’imperativo giapponese
Un errore frequente è usare la forma imperativa diretta in una normale conversazione. Dire 座れ (suware, “siediti!”) a un collega o a una persona sconosciuta può risultare aggressivo. È meglio usare:
座ってください。
Suwatte
kudasai.
Si sieda, per favore.
Un’altra difficoltà è confondere 〜ないでください con 〜なくてください, che non è la forma corretta per esprimere questo tipo di divieto. Si dice:
話さないでください。
Hanasanaide
kudasai.
Non parli, per favore.
Bisogna inoltre ricordare che il giapponese non distingue genere e numero nella forma verbale. 読んでください può significare “leggi”, “legga” oppure “leggete”, secondo il contesto.
Infine, ください non rende automaticamente gentile qualsiasi forma. Si usa normalmente dopo la forma in て, non dopo l’imperativo diretto. La forma naturale è 待ってください, non 待てください.
Mini esercizio
Scegli la frase corretta per ogni situazione.
Vuoi chiedere cortesemente a una persona di aspettare:
a) 待て。
b) 待ってください。
c) 待つな。Vuoi dire di non cancellare un documento:
a) この資料を消してください。
b) この資料を消さないでください。
c) この資料を確認しましょう。Vuoi consigliare a un collega di riposare:
a) 少し休んだほうがいいです。
b) 少し休むな。
c) 少し休め。
Soluzioni commentate
b) 待ってください。: la forma in て seguita da ください esprime una richiesta cortese.
b) この資料を消さないでください。: 〜ないでください serve a chiedere di non compiere un’azione.
a) 少し休んだほうがいいです。: la struttura 〜たほうがいいです esprime un consiglio.
Domande frequenti
Esiste l’imperativo in giapponese?
Sì, esistono forme imperative specifiche, ma sono spesso molto dirette. Nella comunicazione quotidiana si preferiscono costruzioni più cortesi.
Come si dà un ordine in modo gentile?
Si usa la forma in て seguita da ください, come 書いてください, “scriva, per favore”.
Come si forma un divieto cortese?
Si usa la forma negativa in ない seguita da でください: 入らないでください, “non entri, per favore”.
Come si dà un consiglio?
Una struttura comune è 〜たほうがいいです, che significa “è meglio fare…”. Per sconsigliare qualcosa si usa 〜ないほうがいいです.
La forma cambia tra singolare e plurale?
No. La stessa forma può essere rivolta a una persona o a più persone. Il contesto chiarisce il numero degli interlocutori.
Approfondire l’imperativo e le forme di cortesia
Conoscere le principali strutture permette di formulare richieste, divieti, proposte e consigli senza usare espressioni troppo dirette. Un percorso strutturato aiuta però a coniugare correttamente i verbi e a scegliere il registro più adatto nelle situazioni quotidiane e professionali.
Per ricevere informazioni sui corsi individuali o di gruppo, online o in presenza, è possibile contattare la scuola e individuare il percorso più adatto al proprio livello.




