L’imperativo in italiano si usa per dare comandi, istruzioni, inviti e consigli. È presente nelle conversazioni quotidiane, nelle lezioni, nei messaggi di lavoro, nelle ricette e nelle indicazioni: espressioni come “ascolta”, “leggete”, “non dimenticare” e “facciamo una pausa” contengono tutte una forma imperativa.
In questa guida vedremo come si forma l’imperativo affermativo e negativo, quali persone si utilizzano e come rendere una richiesta più cortese in base al contesto.
Come funziona l’imperativo in italiano?
L’imperativo permette di rivolgersi direttamente a una o più persone per chiedere di compiere un’azione.
Le forme principali corrispondono a:
tu, per una persona in modo informale;
Lei, per una persona in modo formale;
noi, per proporre un’azione condivisa;
voi, per rivolgersi a più persone.
Ecco alcuni esempi con il verbo ascoltare:
Ascolta!: rivolto a una persona con cui si usa il tu;
Ascolti!: rivolto formalmente a una persona;
Ascoltiamo!: proposta rivolta anche a chi parla;
Ascoltate!: rivolto a più persone.
Il pronome personale viene normalmente omesso, perché la forma del verbo permette già di capire a chi è rivolto il comando.
Si dice quindi:
Apri la porta.
Non è necessario dire:
Tu apri la porta.
Il pronome può comparire per creare contrasto o dare particolare enfasi: Tu aspetta qui, io vado a chiedere informazioni.
Come si forma l’imperativo dei verbi regolari?
Le desinenze cambiano in base alla coniugazione del verbo.
Verbi in -are
Con il verbo parlare:
Persona | Forma imperativa |
|---|---|
tu | parla |
Lei | parli |
noi | parliamo |
voi | parlate |
Esempi:
Parla più lentamente.
Comando o richiesta
informale.
Parli più lentamente, per favore.
Richiesta
formale.
Parliamo del progetto.
Proposta che include
chi parla.
Parlate uno alla volta.
Istruzione rivolta a
più persone.
Verbi in -ere
Con il verbo prendere:
prendi;
prenda;
prendiamo;
prendete.
Esempi:
Prendi un quaderno.
Prenda questo documento.
Prendiamo una decisione.
Prendete posto.
Verbi in -ire
Con il verbo aprire:
apri;
apra;
apriamo;
aprite.
Esempi:
Apri il file.
Apra la finestra, per favore.
Apriamo il libro a pagina dieci.
Aprite il collegamento.
Chi desidera esercitarsi nella coniugazione e nelle forme di cortesia può approfondire questi argomenti attraverso dei corsi di italiano per stranieri a Milano, disponibili individualmente o in gruppo, online o in presenza.
Qual è la differenza tra “tu” e “Lei”?
La forma di tu si usa con amici, familiari, bambini, colleghi con cui si ha confidenza e persone con cui il rapporto è informale.
La forma di cortesia Lei si usa invece con persone sconosciute, clienti, responsabili o interlocutori con cui si vuole mantenere maggiore formalità.
Confrontiamo:
Aspetta un momento.
Forma informale.
Aspetti un momento, per favore.
Forma
formale.
Firma qui.
Forma informale.
Firmi qui, per favore.
Forma formale.
La forma dell’imperativo di cortesia coincide generalmente con quella del congiuntivo presente:
parli;
prenda;
apra;
finisca.
Per un livello A1/A2 è utile imparare queste forme come modelli da riutilizzare nelle situazioni pratiche.
Imperativi irregolari comuni
Alcuni verbi molto frequenti hanno forme irregolari.
Verbo | Tu | Lei | Noi | Voi |
|---|---|---|---|---|
essere | sii | sia | siamo | siate |
avere | abbi | abbia | abbiamo | abbiate |
andare | va’ / vai | vada | andiamo | andate |
dare | da’ / dai | dia | diamo | date |
fare | fa’ / fai | faccia | facciamo | fate |
stare | sta’ / stai | stia | stiamo | state |
dire | di’ | dica | diciamo | dite |
Esempi:
Sii paziente.
Abbia fiducia.
Va’ a casa.
Facciamo una pausa.
Dite la verità.
Le forme abbreviate va’, da’, fa’, sta’ e di’ richiedono l’apostrofo, perché derivano dalla caduta di una parte della parola. Non devono essere confuse con va, fa e sta, che sono forme dell’indicativo presente.
Come si forma l’imperativo negativo?
Con la persona tu, l’imperativo negativo si forma con:
non + infinito
Esempi:
Non parlare.
Non aprire la porta.
Non prendere questo documento.
Non arrivare tardi.
Questa è una caratteristica importante, perché nell’imperativo affermativo si dice parla, mentre nel negativo si usa non parlare.
Con le altre persone si usa non seguito dalla normale forma imperativa:
Non parli così velocemente.
Forma di
cortesia.
Non dimentichiamo l’appuntamento.
Non aprite quella finestra.
Confrontiamo:
Scrivi il messaggio.
Non scrivere il messaggio.
Scriva il messaggio.
Non scriva il messaggio.
Come usare i pronomi con l’imperativo?
Con l’imperativo affermativo informale, i pronomi vengono normalmente uniti al verbo.
Esempi:
Chiamami.
Chiama me.
Dimmi la verità.
Di’ la verità a me.
Prendilo.
Prendi questo oggetto.
Siediti.
Metti te stesso in posizione
seduta.
Alzatevi.
Rivolto a più persone.
Con l’imperativo negativo rivolto a tu, il pronome può essere collocato prima dell’infinito oppure unito alla fine:
Non mi chiamare.
Non chiamarmi.
Entrambe le forme sono corrette.
Con la forma di cortesia, invece, il pronome viene normalmente prima del verbo:
Mi dica il suo nome.
Si sieda, per favore.
Lo prenda.
Un errore comune è dire dicami. La forma standard corretta è mi dica.
Come dare consigli e istruzioni
L’imperativo non esprime soltanto ordini. Può anche servire a dare un consiglio:
Riposa un po’.
Bevi più acqua.
Prova un’altra volta.
Non preoccuparti.
Faccia attenzione.
Nelle istruzioni è frequente in ricette, manuali e procedure:
Accendi il computer.
Apri il programma.
Inserisci la password.
Controlla i dati.
Salva il documento.
Per rendere chiara una sequenza si possono usare parole come:
prima;
poi;
successivamente;
infine.
Esempio:
Prima apri il file, poi controlla le informazioni e infine salva le modifiche.
Come rendere un comando più cortese
Un imperativo diretto può risultare brusco, soprattutto nei rapporti professionali. Per attenuarlo si possono aggiungere formule come:
per favore;
per piacere;
per cortesia;
mi raccomando.
Esempi:
Chiudi la porta, per favore.
Compili questo modulo, per cortesia.
Mandatemi il documento entro domani, per piacere.
In un contesto formale è spesso preferibile trasformare il comando in una domanda:
Può controllare questo documento?
Potrebbe inviarmi il file?
Può aspettare un momento, per favore?
Queste frasi non sono grammaticalmente imperative, ma permettono di formulare richieste meno dirette e più adatte alla comunicazione professionale.
Tabella riassuntiva dell’imperativo italiano
Funzione | Struttura | Esempio |
|---|---|---|
Comando informale | forma di tu | Apri la porta |
Richiesta formale | forma di Lei | Apra la porta |
Proposta condivisa | forma di noi | Apriamo la riunione |
Comando plurale | forma di voi | Aprite i libri |
Divieto con tu | non + infinito | Non aprire |
Divieto formale | non + forma di Lei | Non apra |
Imperativo con pronome | verbo + pronome | Chiamami |
Richiesta cortese | imperativo + per favore | Aspetti, per favore |
Errori comuni da evitare
Un primo errore riguarda la forma negativa di tu. Non si dice:
Non parla.
Per dire “non parlare” a una persona con cui si usa il tu, la forma corretta è:
Non parlare.
Un’altra difficoltà riguarda la forma di cortesia. Si dice:
Entri, signora.
Non:
Entra, signora.
Quest’ultima forma usa il tu e può risultare inappropriata se il rapporto è formale.
Bisogna inoltre fare attenzione agli apostrofi:
da’: imperativo di dare;
di’: imperativo di dire;
fa’: imperativo di fare;
va’: imperativo di andare.
Infine, un ordine grammaticalmente corretto può comunque sembrare poco gentile. In un’email di lavoro, Mandami il contratto oggi è molto diretto. Puoi mandarmi il contratto entro oggi, per favore? è generalmente più naturale tra colleghi.
Mini esercizio
Scegli la forma corretta per ogni situazione.
“Non aprire il file”, rivolto a un amico:
a) Non apri il file.
b) Non aprire il file.
c) Non apra il file.“Si sieda”, rivolto formalmente a una persona:
a) Siediti.
b) Siedetevi.
c) Si sieda.“Ditemi il vostro nome”, rivolto a più persone:
a) Dimmi il vostro nome.
b) Ditemi il vostro nome.
c) Mi dica il vostro nome.
Soluzioni commentate
b) Non aprire il file.: con tu, l’imperativo negativo si forma usando non seguito dall’infinito.
c) Si sieda.: è la forma di cortesia rivolta a una persona.
b) Ditemi il vostro nome.: dite è la forma di voi e il pronome mi viene unito al verbo.
Domande frequenti
Quali persone si usano nell’imperativo italiano?
Si utilizzano principalmente tu, Lei, noi e voi. La scelta dipende dal numero degli interlocutori e dal grado di formalità.
Come si forma l’imperativo negativo?
Con tu si usa non + infinito: non parlare. Con le altre persone si aggiunge non alla forma imperativa: non parli, non parliamo, non parlate.
Qual è la differenza tra “aspetta” e “aspetti”?
Aspetta è informale e si usa con il tu. Aspetti è formale e si usa con la forma di cortesia Lei.
Dove si collocano i pronomi?
Nell’imperativo affermativo informale vengono generalmente uniti al verbo: chiamami, siediti. Con la forma di cortesia vengono prima: mi chiami, si sieda.
Come si rende un comando meno diretto?
Si può aggiungere per favore oppure trasformarlo in una domanda con può, potrebbe o puoi.
Approfondire l’imperativo e la comunicazione in italiano
Conoscere l’imperativo permette di comprendere istruzioni, dare consigli, formulare inviti e comunicare in modo più efficace. Un percorso strutturato aiuta a distinguere tra registro formale e informale e a utilizzare correttamente verbi irregolari e pronomi.
Per ricevere informazioni sui corsi individuali o di gruppo, online o in presenza, è possibile contattare la scuola e individuare il percorso più adatto al proprio livello.




