I pronomi diretti e indiretti in arabo permettono di evitare la ripetizione di nomi già conosciuti e di costruire frasi più naturali. In arabo standard moderno, questi pronomi sono spesso elementi brevi che si uniscono al verbo o a una preposizione.
In questa guida vedremo come distinguere il complemento oggetto diretto da quello indiretto, quali suffissi utilizzare e come interpretare frasi semplici come رأيتُهُ (raʾaytuhu, “l’ho visto”) e تكلّمتُ معه (takallamtu maʿahu, “ho parlato con lui”).
Qual è la differenza tra pronome diretto e indiretto?
Il pronome diretto sostituisce la persona o la cosa che riceve direttamente l’azione del verbo.
Nella frase italiana:
Vedo Marco → Lo vedo
“Marco” è il complemento oggetto diretto. In arabo si può dire:
أرى
ماركو.
Arā Mārkū.
Vedo
Marco.
Sostituendo il nome con il pronome:
أراهُ.
Arāhu.
Lo
vedo.
Il pronome indiretto indica invece la persona verso cui è diretta l’azione, spesso introdotta in italiano da “a”, “per” o da un’altra preposizione.
Parlo a Marco → Parlo a lui
In arabo:
أتكلّم
مع ماركو.
Atakallamu maʿa
Mārkū.
Parlo con Marco.
Con il pronome:
أتكلّم
معهُ.
Atakallamu maʿahu.
Parlo
con lui.
La distinzione fondamentale è quindi questa:
il pronome diretto si collega direttamente al verbo;
il pronome indiretto si collega spesso a una preposizione.
Come funzionano i pronomi diretti in arabo?
In arabo standard moderno, i pronomi complemento diretto vengono normalmente uniti alla fine del verbo. Per questo vengono chiamati anche pronomi suffissi o pronomi enclitici.
Osserviamo il verbo رأى (raʾā), “vedere”:
رأيتُ
خالدًا.
Raʾaytu Khālidan.
Ho
visto Khalid.
Sostituendo il nome:
رأيتُهُ.
Raʾaytuhu.
L’ho
visto.
Il suffisso ـهُ (-hu) significa “lui” o “lo”.
Un altro esempio:
رأيتُ
فاطمةَ.
Raʾaytu Fāṭimata.
Ho
visto Fatima.
رأيتُها.
Raʾaytuhā.
L’ho
vista.
Il suffisso ـها (-hā) significa “lei” o “la”.
Tabella dei principali pronomi diretti
Italiano | Suffisso arabo | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|
mi | ـني | ساعدني sāʿadanī | mi ha aiutato |
ti, maschile | ـكَ | رأيتُكَ raʾaytuka | ti ho visto |
ti, femminile | ـكِ | رأيتُكِ raʾaytuki | ti ho vista |
lo | ـهُ | عرفتهُ ʿaraftuhu | l’ho conosciuto |
la | ـها | عرفتها ʿaraftuhā | l’ho conosciuta |
ci | ـنا | ساعدنا sāʿadanā | ci ha aiutati |
vi | ـكم | رأيتُكم raʾaytukum | vi ho visti |
li, le | ـهم | رأيتُهم raʾaytuhum | li ho visti |
L’arabo distingue il genere nella seconda e nella terza persona singolare. Per questo “ti ho visto” cambia a seconda che ci si rivolga a un uomo o a una donna.
Per un livello A1/A2 è sufficiente concentrarsi inizialmente sulle forme più frequenti: ـني, ـكَ, ـكِ, ـهُ, ـها, ـنا, ـكم e ـهم.
Esempi pratici con i pronomi diretti
Con il verbo “conoscere”
أعرفُهُ.
Aʿrifuhu.
Lo
conosco.
أعرفُها.
Aʿrifuhā.
La
conosco.
أعرفُهم.
Aʿrifuhum.
Li
conosco.
Con il verbo “aiutare”
ساعدني
زميلي.
Sāʿadanī zamīlī.
Il
mio collega mi ha aiutato.
ساعدتُها
في العمل.
Sāʿadtuhā fī
al-ʿamal.
L’ho aiutata al lavoro.
المدرّس
يساعدنا.
Al-mudarris
yusāʿidunā.
L’insegnante ci aiuta.
Con il verbo “aspettare”
انتظرتُكَ.
Intaẓartuka.
Ti
ho aspettato. Rivolto a un uomo.
انتظرتُكِ.
Intaẓartuki.
Ti
ho aspettata. Rivolto a una donna.
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Come si esprimono i pronomi indiretti in arabo?
L’arabo non possiede una serie completamente separata equivalente ai pronomi italiani “gli”, “le” e “loro”. Il complemento indiretto viene spesso espresso mediante una preposizione seguita da un pronome suffisso.
Una delle preposizioni più importanti è:
لِـ
li-
a,
per
Quando si unisce ai pronomi, produce forme come:
لي (lī): a me, per me;
لكَ (laka): a te, per te, rivolto a un uomo;
لكِ (laki): a te, per te, rivolto a una donna;
لهُ (lahu): a lui, per lui;
لها (lahā): a lei, per lei;
لنا (lanā): a noi, per noi;
لكم (lakum): a voi, per voi;
لهم (lahum): a loro, per loro.
Esempio:
هذا الكتاب
لخالد.
Hādhā al-kitābu
li-Khālid.
Questo libro è per Khalid.
Sostituendo il nome:
هذا الكتاب
لهُ.
Hādhā al-kitābu
lahu.
Questo libro è per lui.
Esempi con “a lui”, “a lei” e “a loro”
Con il verbo “dire”
قلتُ لهُ
الحقيقةَ.
Qultu lahu
al-ḥaqīqata.
Gli ho detto la verità.
قلتُ لها
الحقيقةَ.
Qultu lahā
al-ḥaqīqata.
Le ho detto la verità.
قلتُ لهم
الحقيقةَ.
Qultu lahum
al-ḥaqīqata.
Ho detto loro la verità.
In queste frasi il verbo قال (qāla, “dire”) è seguito dalla preposizione لِـ, unita al pronome.
Con il verbo “inviare”
أرسلتُ
لهُ رسالةً.
Arsaltu lahu
risālatan.
Gli ho inviato un messaggio.
أرسلتُ
لها بريدًا إلكترونيًّا.
Arsaltu
lahā barīdan iliktrūniyyan.
Le ho inviato un’email.
أرسل
المدير لنا التعليمات.
Arsala
al-mudīru lanā al-taʿlīmāt.
Il direttore ci ha inviato
le istruzioni.
I pronomi dopo altre preposizioni
Lo stesso principio si applica anche ad altre preposizioni. Il pronome viene unito direttamente alla preposizione.
مع: con
معي (maʿī): con me;
معكَ (maʿaka): con te, maschile;
معكِ (maʿaki): con te, femminile;
معهُ (maʿahu): con lui;
معها (maʿahā): con lei;
معنا (maʿanā): con noi.
Esempio:
هو يعمل
معي.
Huwa yaʿmalu maʿī.
Lui
lavora con me.
إلى: verso, a
ذهبتُ
إليهِ.
Dhahabtu ilayhi.
Sono
andato da lui.
تكلّمتُ
إليها.
Takallamtu ilayhā.
Ho
parlato con lei.
عن: di, riguardo a
تكلّمنا
عنهُ.
Takallamnā ʿanhu.
Abbiamo
parlato di lui.
سألتُ
عنها.
Saʾaltu ʿanhā.
Ho
chiesto di lei.
Queste forme mostrano che la traduzione italiana può cambiare, ma il meccanismo arabo resta simile: preposizione più pronome suffisso.
Pronome diretto o indiretto: come riconoscerlo?
Per capire quale forma utilizzare, è utile osservare il verbo.
Se il verbo regge direttamente il complemento, il pronome si unisce al verbo:
أحبّ
مريم.
Uḥibbu Maryam.
Amo
Maryam.
أحبّها.
Uḥibbuhā.
La
amo.
Se il verbo richiede una preposizione, il pronome si unisce alla preposizione:
تكلّمتُ
مع مريم.
Takallamtu maʿa
Maryam.
Ho parlato con Maryam.
تكلّمتُ
معها.
Takallamtu maʿahā.
Ho
parlato con lei.
Non è quindi sempre possibile tradurre meccanicamente dall’italiano. È importante imparare ogni verbo insieme alla costruzione che richiede.
Errori comuni da evitare
Un errore frequente è scrivere il pronome separato dal verbo:
رأيتُ هُ
La forma corretta è unita:
رأيتُهُ
Raʾaytuhu.
L’ho
visto.
Un’altra difficoltà consiste nel non distinguere il genere:
رأيتُهُ: l’ho visto;
رأيتُها: l’ho vista.
Bisogna inoltre evitare di usare لهُ quando il verbo richiede un oggetto diretto. Per esempio:
أعرفُهُ
Lo
conosco.
Non:
أعرفُ لهُ
Infine, alcune vocali brevi possono cambiare leggermente nella pronuncia o nella scrittura vocalizzata in base alla parola precedente. Per chi è all’inizio è più importante riconoscere il suffisso e il suo significato che analizzare subito tutte le variazioni fonetiche.
Mini esercizio
Scegli la forma corretta.
“L’ho vista”:
a) رأيتُهُ
b) رأيتُها
c) رأيتُهم“Gli ho parlato”, letteralmente “ho parlato con lui”:
a) تكلّمتُ معهُ
b) تكلّمتُها
c) تكلّمتُ لنا“Il direttore ci ha inviato un messaggio”:
a) أرسل المدير لهُ رسالةً
b) أرسل المدير لنا رسالةً
c) أرسل المدير معها رسالةً
Soluzioni commentate
b) رأيتُها: il suffisso ـها sostituisce una persona o una cosa femminile.
a) تكلّمتُ معهُ: il verbo “parlare” è costruito qui con مع, “con”, seguito dal pronome “lui”.
b) أرسل المدير لنا رسالةً: لنا significa “a noi” o “per noi” e svolge la funzione di complemento indiretto.
Domande frequenti
Dove si collocano i pronomi diretti in arabo?
Vengono normalmente uniti alla fine del verbo: رأيتُهُ, “l’ho visto”.
Come si dice “gli” o “le” in arabo?
Spesso si usa la preposizione لِـ unita al pronome: لهُ, “a lui”, e لها, “a lei”.
I pronomi cambiano tra maschile e femminile?
Sì. Per esempio, ـهُ indica “lui” o “lo”, mentre ـها indica “lei” o “la”.
Il pronome può unirsi anche a una preposizione?
Sì. Per esempio, معهُ significa “con lui”, لها significa “a lei” e عنهم significa “di loro”.
È possibile tradurre sempre i pronomi italiani alla lettera?
No. La costruzione dipende dal verbo arabo e dalla preposizione che esso richiede.
Approfondire i pronomi e la grammatica araba
Conoscere i pronomi diretti e indiretti permette di evitare ripetizioni e costruire frasi più naturali. Un percorso strutturato aiuta a riconoscere i suffissi, scegliere le preposizioni corrette e comprendere le differenze tra arabo standard e lingua parlata.
Per ricevere informazioni sui corsi individuali o di gruppo, online o in presenza, è possibile contattare la scuola e individuare il percorso più adatto al proprio livello.




