I pronomi diretti e indiretti in tedesco permettono di sostituire persone o cose già nominate, evitando ripetizioni. Per usarli correttamente bisogna distinguere soprattutto tra accusativo, che indica di solito il complemento oggetto diretto, e dativo, che esprime spesso il destinatario dell’azione.

In questa guida vedremo quali forme usare, come scegliere il caso corretto e dove collocare i pronomi nella frase, con esempi pratici adatti ai livelli A1/A2.

Qual è la differenza tra pronome diretto e indiretto?

Il pronome diretto sostituisce la persona o la cosa che riceve direttamente l’azione del verbo.

Ich sehe Paul.
Vedo Paul.

Sostituendo il nome:

Ich sehe ihn.
Lo vedo.

Il pronome ihn è all’accusativo e svolge la funzione di complemento diretto.

Il pronome indiretto indica invece la persona a cui viene dato, detto, inviato o mostrato qualcosa.

Ich gebe Paul das Dokument.
Do il documento a Paul.

Con il pronome:

Ich gebe ihm das Dokument.
Gli do il documento.

Il pronome ihm è al dativo e significa “a lui”.

La distinzione principale è quindi:

  • accusativo: chi o che cosa riceve direttamente l’azione;

  • dativo: a chi è destinata l’azione.

Quali sono i pronomi personali all’accusativo e al dativo?

I pronomi tedeschi cambiano forma in base al caso grammaticale.

Italiano

Nominativo

Accusativo

Dativo

io / me / mi

ich

mich

mir

tu / te / ti

du

dich

dir

lui / lo / gli

er

ihn

ihm

lei / la / le

sie

sie

ihr

esso / lo / gli

es

es

ihm

noi / ci

wir

uns

uns

voi / vi

ihr

euch

euch

loro / li / a loro

sie

sie

ihnen

Lei / La / Le

Sie

Sie

Ihnen

Osserviamo alcuni esempi:

Er kennt mich.
Lui mi conosce.

Ich sehe dich.
Ti vedo.

Wir helfen ihm.
Lo aiutiamo, letteralmente “aiutiamo a lui”.

Sie schreibt uns.
Lei ci scrive.

La forma italiana non permette sempre di capire quale caso usare. È necessario osservare il verbo tedesco.

Come si usano i pronomi diretti all’accusativo?

L’accusativo si usa con molti verbi che esprimono un’azione diretta verso una persona o una cosa.

Alcuni verbi frequenti sono:

  • sehen: vedere;

  • kennen: conoscere;

  • hören: ascoltare o sentire;

  • fragen: chiedere a una persona;

  • besuchen: visitare;

  • brauchen: avere bisogno di;

  • anrufen: telefonare a qualcuno;

  • treffen: incontrare.

Esempi:

Ich kenne ihn.
Lo conosco.

Sie hört mich nicht.
Lei non mi sente.

Wir besuchen sie morgen.
La visitiamo domani.

Der Chef fragt uns.
Il responsabile ci fa una domanda.

Ich rufe dich später an.
Ti telefono più tardi.

Quest’ultimo esempio è importante: il verbo tedesco anrufen regge l’accusativo, mentre in italiano diciamo “telefonare a qualcuno”.

Si dice quindi:

Ich rufe ihn an.
Gli telefono.

Dal punto di vista grammaticale tedesco, però, ihn è un complemento diretto all’accusativo.

Come si usano i pronomi indiretti al dativo?

Il dativo indica spesso la persona destinataria di un oggetto, un’informazione o un’azione.

Si usa frequentemente con verbi come:

  • geben: dare;

  • schicken: inviare;

  • zeigen: mostrare;

  • erklären: spiegare;

  • sagen: dire;

  • schreiben: scrivere;

  • helfen: aiutare;

  • antworten: rispondere;

  • danken: ringraziare.

Esempi:

Ich gebe dir das Buch.
Ti do il libro.

Der Kollege schickt mir eine E-Mail.
Il collega mi invia un’email.

Wir erklären ihm die Aufgabe.
Gli spieghiamo il compito.

Sie zeigt uns das Büro.
Ci mostra l’ufficio.

Ich antworte Ihnen morgen.
Le rispondo domani.

Chi desidera esercitarsi nell’uso dell’accusativo e del dativo può approfondire questi argomenti attraverso dei corsi di tedesco a Milano, disponibili individualmente o in gruppo, online o in presenza.

Perché “helfen” richiede il dativo?

Una difficoltà frequente riguarda il verbo helfen, “aiutare”. In italiano “aiutare qualcuno” è un complemento diretto, ma in tedesco il verbo richiede il dativo.

Ich helfe Paul.
Aiuto Paul.

Con il pronome:

Ich helfe ihm.
Lo aiuto.

Non si dice:

Ich helfe ihn.

Altri verbi che richiedono il dativo sono:

antworten
rispondere a qualcuno

Ich antworte ihr.
Le rispondo.

danken
ringraziare qualcuno

Wir danken Ihnen.
La ringraziamo.

gefallen
piacere a qualcuno

Das Buch gefällt mir.
Il libro mi piace.

È utile imparare questi verbi insieme al caso richiesto.

“Ihn” oppure “ihm”: come scegliere?

La scelta dipende dal verbo e dalla funzione del pronome.

Con sehen, “vedere”, si usa l’accusativo:

Ich sehe Thomas. → Ich sehe ihn.
Vedo Thomas. → Lo vedo.

Con helfen, “aiutare”, si usa il dativo:

Ich helfe Thomas. → Ich helfe ihm.
Aiuto Thomas. → Lo aiuto.

Altri confronti utili:

Ich besuche Anna. → Ich besuche sie.
Visito Anna. → La visito.

Ich schreibe Anna. → Ich schreibe ihr.
Scrivo ad Anna. → Le scrivo.

Wir fragen die Kollegen. → Wir fragen sie.
Chiediamo ai colleghi. → Chiediamo loro.

Wir antworten den Kollegen. → Wir antworten ihnen.
Rispondiamo ai colleghi. → Rispondiamo loro.

Non bisogna quindi scegliere il caso traducendo automaticamente il pronome italiano.

Frasi con due complementi: dativo e accusativo

Alcuni verbi possono avere sia un complemento indiretto sia uno diretto.

Ich gebe dem Kunden den Vertrag.
Do il contratto al cliente.

In questa frase:

  • dem Kunden è al dativo;

  • den Vertrag è all’accusativo.

Sostituendo i nomi con i pronomi:

Ich gebe ihm den Vertrag.
Gli do il contratto.

Ich gebe ihn dem Kunden.
Lo do al cliente.

Sostituendo entrambi:

Ich gebe ihn ihm.
Glielo do.

Quando entrambi i complementi sono pronomi, l’ordine normale è:

accusativo + dativo

Ich schicke es dir.
Te lo invio.

Sie erklärt sie uns.
Ce la spiega.

Se invece compaiono due nomi, il dativo viene normalmente prima dell’accusativo:

Ich schicke dem Kunden die Rechnung.
Invio la fattura al cliente.

Dove si collocano i pronomi nella frase?

Nelle frasi principali tedesche, il verbo coniugato occupa normalmente la seconda posizione. I pronomi vengono collocati dopo il verbo.

Ich sehe ihn heute.
Lo vedo oggi.

Wir helfen ihr morgen.
La aiutiamo domani.

Der Lehrer erklärt uns die Regel.
L’insegnante ci spiega la regola.

Con un verbo modale, il pronome resta nella parte centrale della frase e l’infinito va alla fine:

Ich kann dir helfen.
Posso aiutarti.

Wir müssen ihn anrufen.
Dobbiamo telefonargli.

Sie möchte uns etwas zeigen.
Vuole mostrarci qualcosa.

Nelle frasi subordinate, il verbo coniugato va alla fine, ma il pronome mantiene la propria funzione:

Ich weiß, dass er mir hilft.
So che lui mi aiuta.

La forma di cortesia “Sie”

Il pronome Sie con la maiuscola significa “Lei” oppure “Loro” in forma di cortesia.

All’accusativo resta Sie:

Ich sehe Sie morgen.
La vedo domani.

Al dativo diventa Ihnen:

Ich schreibe Ihnen morgen.
Le scrivo domani.

Confrontiamo:

Kann ich Ihnen helfen?
Posso aiutarla?

Der Chef ruft Sie später an.
Il responsabile le telefona più tardi.

La maiuscola è importante perché distingue la forma di cortesia da sie, che può significare “lei” oppure “loro”.

Pronomi dopo le preposizioni

Anche le preposizioni determinano il caso del pronome.

Alcune preposizioni richiedono sempre l’accusativo:

  • für: per;

  • ohne: senza;

  • gegen: contro;

  • durch: attraverso.

Esempi:

Das Geschenk ist für dich.
Il regalo è per te.

Ohne ihn können wir nicht beginnen.
Senza di lui non possiamo iniziare.

Altre richiedono sempre il dativo:

  • mit: con;

  • bei: presso, da;

  • von: da, di;

  • zu: verso, da;

  • aus: da, proveniente da.

Esempi:

Ich arbeite mit ihr.
Lavoro con lei.

Die Nachricht ist von ihm.
Il messaggio è da parte sua.

Tabella riassuntiva

Funzione

Caso

Esempio

Traduzione

Mi vede

accusativo

Er sieht mich

Mi vede

Ti conosco

accusativo

Ich kenne dich

Ti conosco

Lo chiamo

accusativo

Ich rufe ihn an

Gli telefono

Gli scrivo

dativo

Ich schreibe ihm

Gli scrivo

Le rispondo

dativo

Ich antworte ihr

Le rispondo

Ci aiutano

dativo

Sie helfen uns

Ci aiutano

Li visitiamo

accusativo

Wir besuchen sie

Li visitiamo

Scrivo a loro

dativo

Ich schreibe ihnen

Scrivo loro

Errori comuni da evitare

Un errore frequente è usare il nominativo dopo il verbo:

Ich sehe er.

La forma corretta è:

Ich sehe ihn.

Un’altra difficoltà è confondere ihn e ihm:

  • ihn: lui come complemento diretto;

  • ihm: a lui, complemento indiretto.

Bisogna inoltre ricordare che helfen richiede il dativo:

Ich helfe ihr.

Non:

Ich helfe sie.

Infine, con la forma di cortesia il dativo è Ihnen, con la maiuscola:

Kann ich Ihnen helfen?

Mini esercizio

Scegli la forma corretta.

  1. “Lo vedo ogni giorno”:
    a) Ich sehe ihm jeden Tag.
    b) Ich sehe ihn jeden Tag.
    c) Ich sehe er jeden Tag.

  2. “Le scrivo domani”, riferito a una donna:
    a) Ich schreibe sie morgen.
    b) Ich schreibe ihr morgen.
    c) Ich schreibe ihn morgen.

  3. “Possiamo aiutarvi”:
    a) Wir können euch helfen.
    b) Wir können ihr helfen.
    c) Wir können euch sehen helfen.

Soluzioni commentate

  1. b) Ich sehe ihn jeden Tag.: sehen regge l’accusativo e ihn sostituisce un nome maschile.

  2. b) Ich schreibe ihr morgen.: schreiben richiede il dativo per indicare la persona destinataria.

  3. a) Wir können euch helfen.: euch è la forma di dativo di ihr, mentre helfen richiede il dativo.

Domande frequenti

Come si esprimono i pronomi diretti in tedesco?

Si usano normalmente le forme dell’accusativo: mich, dich, ihn, sie, es, uns, euch, sie.

Come si esprimono i pronomi indiretti?

Si usano spesso le forme del dativo: mir, dir, ihm, ihr, uns, euch, ihnen.

Qual è la differenza tra “ihn” e “ihm”?

Ihn significa “lui” come complemento diretto, mentre ihm significa “a lui”.

Perché si dice “ich helfe ihm”?

Perché il verbo helfen richiede il dativo, anche se in italiano diciamo “lo aiuto”.

Come si distingue “Sie” da “sie”?

Sie con la maiuscola è la forma di cortesia. Sie all’accusativo resta invariato, mentre al dativo diventa Ihnen.

Approfondire i pronomi e i casi tedeschi

Conoscere accusativo e dativo permette di distinguere i complementi diretti e indiretti e di usare correttamente verbi frequenti come sehen, schreiben, anrufen e helfen. Un percorso strutturato aiuta a memorizzare le forme dei pronomi e i casi richiesti dai diversi verbi.

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